Le piante possono vivere in terra, in un substrato inerte o con le radici immerse nell'acqua.
Terra
La coltivazione in terra è la più immediata. Basterà del buon terriccio universale sterile per piante verdi per la fase vegetativa e un travaso con un terriccio per fiori per la fase della fioritura. Non è necessario, ma volendo si può fertilizzare pochissimo in vegetativa con un concime per la crescita a prevalenza azoto e, in fioritura, con un concime a prevalenza p-k. Li trovate sia nei negozi specializzati (anche su internet), che nei vivai. Il consiglio generale è di non fertilizzare se non si evidenziano carenze.
I vantaggi della terra sono: la facile reperibilità, il costo basso e lo scarso uso di fertilizzanti. Gli svantaggi sono una crescita lenta (rispetto agli altri metodi), la scarsa areazione, lo sporco.
Cocco
La coltivazione in substrati inerti tipo cocco è una via di mezzo tra la coltivazione in terra e la coltivazione idroponica. Il cocco è ricavato dalla fibra di cocco ed è reperibile in negozi specializzati, anche su internet. Non ha nessuna sostanza nutritiva all'interno e va quindi integrato con prodotti speciali per il cocco quasi ad ogni irrigazione.
Presenta diversi vantaggi, come una buona velocità di crescita (una volta trovata la giusta dose di fertilizzante da usare), la facilità di gestione degli (inevitabili) errori e il costo ragionevolmente economico. Gli svantaggi sono lo sporco e l'uso frequente di fertilizzanti.
Idroponica
Infine l'idroponica, che può essere considerato il sistema più efficiente per coltivare indoor. In buona sostanza si tratta di far crescere le piante con le radici immerse in una soluzione nutriente. Con una buona strumentazione e un pò di esperienza, l'idroponica è senza dubbio il metodo più produttivo.
Necessita di diversi componenti, tutti reperibili su internet e in negozi per acquari: un contenitore di 8l per pianta (indicativamente), impermeabile alla luce (per evitare la formazione di alghe), con un coperchio forato. All'interno dei fori dovremo metterci dei vasi bucati (o meglio a rete, net pot), riempiti di argilla espansa (precedentemente lavata). L'acqua dentro la vasca va areata con delle pompe da acquario abbinate a delle pietre porose. L'acqua dovrebbe essere per la maggior parte areata visto che le radici hanno anche bisogno di ossigeno. Inoltre è consigliato l'uso di strumenti di misurazione del ph e della conducibilità elettrica (l'osservazione di questi valori vi permetterà di ottimizzare l'uso dei fertilizzanti al meglio, cioè evitare overfertilizzazioni o carenze e spingere la crescita al massimo).
I vantaggi, oltre alla massima efficienza, sono la pulizia (non c'è terra nella grow room) e la diradazione degli interventi sulle piante (ci si può assentare qualche giorno). Lo svantaggio è il costo elevato.
E' disponibile una guida per la costruzione di un impianto idroponico.