di C. Cantelli per www.giardinaggioindoor.it
I nuovi alimentatori elettronici Lumatek promettono grandi risultati ed innumerevoli vantaggi, la prova sul campo effettuata da Giardinaggio Indoor ha confermato le eccellenti caratteristiche e le straordinarie performances di questi apparecchi.
L’alimentatore è plug&play: ha già i cavi collegati, da una parte l’entrata della corrente con spina shuko e dall’altra il filo di alimentazione da collegare alla lampada. I fili sono sufficientemente lunghi per un normale collegamento in sede domestica, la grandezza del filo stesso risulta più che adeguata al carico di elettricità che dovrà sopportare. Nella confezione sono incluse istruzioni in inglese e quattro piedini di gomma da inserire alla base dell’alimentatore. Il montaggio, senza collegamenti da fare, risulta facilissimo e intuitivo.
Per il test abbiamo un set up hydro con una lampada da 250w agli ioduri metallici (HM).
Effettuiamo prima i rilevamenti misurando la resa in lumen con un alimentatore tradizionale.
Le misurazioni, alla media delle tre, sono state fatte a 20, 30 e 40 centimetri di distanza dalla lampada.
A 20 centimetri il rilevamento medio è di 42800 lux, a 30 centimetri è 25400 lux mentre a 40 centimetri cala a 16700 lux. Appare subito evidente come la resa luminosa cali allontanandosi dalla fonte di luce.
Montato l’alimentatore elettonico Lumatek procediamo nuovamente ai rilevamenti, facendo tre prove per ogni distanza e prendendo la media delle tre.
A 20 centimetri il Lumatek fa registrare 54100 lux, a 30 centimetri 38500 lux e a 40 centimetri 26100 lux.
Il confronto diretto della resa luminosa non lascia spazio a dubbi, l’alimentatore elettronico sorpassa di gran lunga l’alimentatore tradizionale:
20 cm 42800 lux vs 54100 lux
30 cm 25400 lux vs 38500 lux
40 cm 16700 lux vs 26100 lux
Non contenti abbiamo testato la resa del Lumatek ad una maggiore distanza, 50 cm.
E la rilevazione media è stata 14600 lux di poco inferiore alla resa dell’alimentatore tradizionale ad una minore distanza, c’è da ricordarsi in questo caso che una maggiore distanza corrisponde ad una maggiore superficie illuminabile.
Dopo oltre un ora in funzione proviamo ad appoggiare una mano sull’alimentatore (voi comunque a casa non fatelo!), e la temperature di esercizio dell’apparecchio non appare nemmeno lontanamente alta quanto sarebbe con un alimentatore tradizionale.
Inoltre, a differenza dell’alimentatore magnetico il quale vibra e produce rumore, il Lumatek non fa il seppur minimo ronzio udibile.
Grazie ad un timer elettronico dotato di wattmetro, in grado di misurare l’effettivo assorbimento di elettricità, si nota come l’alimentatore elettonico Lumatek non impieghi una grande quantità di corrente. La media del consumo per una lampada 250w ed alimentatore è di 275w effettivi, quindi l’assorbimento in più in percentuale si aggira intorno ad un normale 10%
Monitorando l’assorbimento all’accensione possiamo anche farci un’idea piuttosto precisa del tempo necessario all’alimentatore pe raggiungere la massima potenza e la velocità media di accensione risulta sbalorditiva rispetto a quella di un alimentatore magnetico: circa 30 contro parecchi minuti!
Ecco infine i pregi e difetti del prodotto:
PREGI:
Performances
Silenzioso
Non scalda
Estetica
Pratico
DIFETTI
Prezzo
Un Commento per "Test di prova sui ballast Lumatek"
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bene, mi fa piacere vedere un articolo di giardinaggioindoor.it qui
grazie!